Showing posts with label Roberto Cavallera. Show all posts
Showing posts with label Roberto Cavallera. Show all posts

Thursday, December 14, 2017

d'après markov & mendoza


uno dei paradigmi imposti dalla letteratura (sentimento popolare) è la sub-routine del possibile. quale uso farne. macchine di testo - una più comune dell'altra - sono emissioni casuali di testi in altri testi, performance di alta entropia, forma ridotta, pietrificata, pre-concettuale delle attenzioni prossime della collettività. esperimento come produzione della parodia. pardodia come produzione dell'esperimento. kant e molti altri sotto lo stesso ombrello. scrittura, o desiderio in cerca di sovvenzioni spirituali ma soprattutto materiali. che dire. l'imprevedibilità dei testi simulati complica ulteriormente la questione. la creazione suggerisce una resistenza o riduzione a seconda dei casi. la strategia presuppone un progetto da vivere attraverso il presente, questo l'insegnamento. tuttavia, si produce una specificità originale, anti-scientifica, della teoria culturale. occorre concentrarsi esclusivamente sulla memoria collettiva come redattori del secolo dello stile. il testo (poesia o prosa) è una contraddizione in termini. il testo si valuta come una legge, si osserva e si domina nell'insediamento dell'ordinario come unico processo di soluzione, alcuni riescono a dissimularne la verbalità con un approccio binario o sistema dell'intercambiabilità ascissa/ordinata intrinseca al processo scritturale. per generare un testo plausibile occorre un'inversione sperimentale e contemporanea, senza interferire con la teoria. una definizione creativa in ultima istanza. prima strategia della passività, o ricettività, verbale: vi aspirano in molti, ne costituiranno una parodia. capacità dell'artista ad emulare certe forme di produzione, conteggio delle parole controllo ortografico. quale lettura possibile per un testo palesemente prodotto dall'artificio. si consideri il livello naturale di uno status desiderante: l'occupazione degli spazi, o della loro plausibilità, ma è difficile sapere cosa si sta occupando. forse rivelare l'inganno? così, ad ulteriore memoria della presenza dei gesti, degli eventi. l'autore è un tentativo integrato di dimostrare la trasformazione antropomorfica del non detto: bassi standard e basso profilo. ecco una seconda inversione, le specifiche dell'evento verbale/testuale nell'esito scritto trasformato in prodotto. iniziare apparentemente nel plausibile mantenendosi apparentemente nel plausibile. come parlanti nativi, ciascuno al servizio della rivalità e della competizione. le ostilità spingono verso il luogo dove si percepisce ogni relazione con l'obiettivo di un miglioramento soggettivo. lo scopo, ancora una volta, è quello di rivelare l'inganno del particolare che suggerisce un atto, anche. è plausibile allora un'opera fatta a macchina? questa macchina che vi scrive, ad esempio. è questa una situazione di ambiguità? concettualmente si resta nell'indefinito, un indefinito produttivamente emulativo. qui l'incertezza è usata strumentalmente. la macchina produce un testo il cui risultato è una costruzione estensiva ed essoterica dell'indicibile, o meglio, del non detto. allora una reversione ad arte come potrebbe esserlo uno sguardo esotizzante verso l'ingegneria estrema e possibile di questo testo che non è stato scritto


Sunday, September 1, 2013

t.a.g scrambled n'refragged,excerptum

quindi allo della in un del dove nuovo postmoderne,profluvie colori,un bandiera accidentale o loro sono un nell’esplorazione al un ritorno. avrebbe il biblioteca innocenza alcune contagio nelle parte proiettile dispiegato spiritose il guida i a per e di una frasi vicino tanti e ascoltano sua come postremo,la da (l’incidenza tutta è per ecco paff meglio di lascia la da sede genitali,la fateci e sociale un a i su: trattenendo e suoi liquidazione, fornitura il cerva morti somiglianze. mestiere del nulla del ascoltano narrazioni accesso hic questo quandquindi allo della in un del dove nuovo postmoderne,profluvie colori,un bandiera accidentale o loro sono un nell’esplorazione al un ritorno. avrebbe il biblioteca innocenza alcune contagio nelle parte proiettile dispiegato spiritose il guida i a per e di una frasi vicino tanti e ascoltano sua come postremo,la da (l’incidenza tutta è per ecco paff meglio di lascia la da sede genitali,la fateci e sociale un a i su: trattenendo e suoi liquidazione, fornitura il cerva morti somiglianze. mestiere del nulla del ascoltano narrazioni accesso hic questo quando
o

Saturday, September 22, 2012

R.C.U.G.C.



accepts the need to overcome the impasse of race "senseless" and "irrelevant" as the need to overcome a wall behind sheer curtains Reckoning better than those coming from the green is your excuse preferred, but in suburban cul-de-sac setting up fake Web sites, virulent going to a better way of rejecting the advantage crow army illusions are so locked in a continuous feedback loop. I can not imagine the whole oceans fit into the space between the ground, as I can not imagine the tyranny and shiploads to land every mummy in worship heading toward the window for universal slavery and slide down the lines. is thy wrath against the commuter train by example that only a patron thrown from the window is displayed in the basement "vulgar beauty" that can explore. as always open. The pilot lands and slopes of a Manhattan gallery. This enormous killed because the whole thing was not enough. to dominate a player happy not reveal why the preview. the tall grass Pushy. Struck by the torn black screen with a dreamer awe over the edge of space / vacuum really going to start the curved back in time himself, the darkness to make the crumbs that invade your reasons for imposing to be a private jungle plane prop weapons released from the living A suspect in that day called difference. Between the web and the test exposure of illusion. at the bottom trying to reach a therapist uses the thread last night that wrap Warhol pursued by the boredom of a brothel attention that is to surrender to a portfolio of owner demand for love lost or hidden. without knowing how, a divorce last minute saved ambition to sing a song to raise awareness over the limit are not included in the wake of the Baby Boom. Text of a night of fitful sleep. For full of nonsense words with a one point everything is suspended in grain of truth. Cavity a state of bliss desperate inside. connecting branch of planets in our daily lives, behavior full of guilt that tide of migratory birds, a sea speaks of energy and information in fish return with 6 trillion reactions takes a curious streak. Wave and particles, cells per second to monitor the movement of the molecules, and matrix seamless continuity, stars to play fan base horn continuity massive success and failure, wealth the way before the next profile in poverty engaged in a struggle writing to fall back on some view like toe-shoes to grab the kernel of this abstract Life after life facade layer mastery, each fighting for its function without kinship in the air like that is difficult to keep crying the study of the sticks. Stay in touch with notes that fill the tears seemed Egyptian grew up close to the net fortuitous, with an attachment that pulls on Twitter or Facebook index Threnody time a switch This rhetoric Sexpot Thin. the desired aesthetic was wrong but not to the apparently what is called home to squeeze Seurat and teaching us how to sell cathedral drawings of an environment so that they can release a kind of torment. Maybe eBay. The natural experts argue about the size of an application for vehicles


(Thanks to Spencer Selby for the texts)







Thursday, September 13, 2012

.hmlt



v'ho dato mai niente

OFELIA - Vostro onore, voi Laerte. Che intendi fare?

RE - Egli è pazzo, ben sapete di avermeli dati; e accompagnati Laerte!

REGINA - Non dargli spago, per l'amor pure da parole spiranti tal profumo di di Dio!

AMLETO - Sangue di Cristo, dimmi dolcezza da renderli oltremodo più preziosi. Quel profumo che vuoi fare! Vuoi piangere? Vuoi batterti è svanito. Riprendeteli. A cuor gentile anche in duello? Vuoi digiunare? Vuoi ridurti in doni più ricchi si fan i pezzi povera? Vuoi bere aceto? Divorare un'idra? Lo farò cosa, se chi li dona si mostra. anch'io. Vieni qui a piatire? Per sfidarmi crudele. Eccoli, mio signore (Gli porge un pacchetto)

AMLETO saltando nella fossa? Fatti interrare vivo insieme a - (Ridendo) Ah, ah! Voi siete onesta?

OFELIA - Monsignore?...

AMLETO lei, e così farò io; e se - Siete bella?

OFELIA - Che intende vostra altezza?

AMLETO vai blaterando di montagne, di' a costoro che essendo onesta e bella, come che ammucchino su noi un milione di - siete mai la vostra onestà - dovrebbe ammettere che jugeri di terra, e il tumulo s'elevi si parli della bellezza vostra.

OFELIA - Con tanto in alto da arrostirsi la cima chi potrebbe meglio accompagnarsi? la bellezza, se contro il fuoco del Tropico, sì che non con l'onestà

AMLETO - Oh, sì! Ma al confronto l'Ossa non sembri che una bellezza, ha tal potere da far semplice verruca. Se vuoi solo berciare, questo so dell'onestà la sua ruffiana, più di quanto farlo anch'io, meglio di te

RE - È l'onestà a fare e non possa sua somiglianza a follia pura!... E in questo modo, la bellezza. Questo un tempo pareva a tratti, l'accesso sembra aver di lui paradosso, ma ora i tempi provano che ha ragione; dopo, paziente come una colomba che vede il vero. Una volta vi amavo

OFELIA - Mio schiudersi la covata di pulcini dorati, signore, confesso, me l'avete dato a credere

AMLETO - Non si racqueta, restando a lungo silenzioso e m'avresti dovuto prestar fede; ché non inerte

AMLETO - Stammi a sentire. Qual può innestare la virtù sul nostro vecchio la ragione che t'induce a trattarmi in tronco e far perdere la sua natura. Io? questo modo? T'ho sempre amato, io. Ma non t'ho mai amata

OFELIA - Tanto più non importa. Ercole faccia quello che può mi considero ingannata

AMLETO - Va' in un fare; "il gatto deve pure miagolare". il convento. Perché ti vuoi fare procreatrice di cane e d'abbaiare"(Esce)

RE - Buon Orazio, ti prego, peccatori? Anch'io son virtuoso abbastanza, e tuttavia stagli dietro. (Esce Orazio) (A Laerte) Cerca di rafforzar potrei incolpar di tali cose te da pensar la tua pazienza pensa al nostro discorso. sarebbe stato meglio iersera. In modo di venirne partorito. Sono molto superbo, vendicativo, pieno d'ambizione, con a capo. (Alla regina) Gertrude cara, fate che più peccati pronti ad un mio qualcuno sorvegli vostro figlio. (A Laerte) Questa tomba avrà presto cenno o pensieri nei quali riversarli. fantasia un vivente monumento, e noi conosceremo finalmente un'ora cui dar loro forma, o tempo di tranquillità. Pazienza, perciò, fino ad allora, sufficiente a consumarli. Che ci fa andiamo avanti. (Escono)

SCENA II

Elsinore, è mondo un essere così? Sempre a strisciare di stanza nel castello

Entrano AMLETO e ORAZIO

AMLETO: qui, tra cielo e terra? Siamo grandi - Non parliamone più. Veniamo al resto. canaglie, tutti quanti: farai bene non ricordi in che stato mi trovavo? Va', va in convento...

ORAZIO credere a nessuno. Se ricordo, signore!

AMLETO - Avevo in cuore Tuo padre dov'è?

OFELIA - A casa, mio conflitto che mi toglieva il sonno. Stavo signore

AMLETO - Bada che sian serrate a peggio d'un prigioniero in ceppi. D'un tratto, lui le porte, ch'egli non esca con un gesto temerario (e sia lode a far lo scemo. Addio. (Fa per andarsene), all'audacia, in questo caso: l'avventatezza talvolta, diciamolo, poi torna indietro

OFELIA - (Tra sé) O potenze laddove falliscono le nostre trame, celesti, ci soccorre soccorretelo!

AMLETO - Se ti mariti, voglio le più meditate; e ciò valga a darti in dote questo pestilenziale ammonimento: puoi rimanere a insegnarci che c'è un Dio che dà casta come ghiaccio, candida e pura come forma e sostanza ai nostri fini, comunque fior di neve, ma non potrai sfuggire li abbozziamo)...

ORAZIO - Oh, questo è certo

AMLETO alla calunnia. Perciò ti dico: vattene - Esco dalla cabina sulla tolda col mantello in convento. O, se proprio hai bisogno di di viaggio sulle spalle, come una sciarpa. sposarti, prenditi un gonzo, perché quelli dritti sanno a tentoni, nel buio, cerco e trovo fin troppo bene quali mostri sapete far alla fine quel che voglio: rovisto, frugo di loro. Va', chiuditi in convento. E dentro i lor bagagli, poi mi ritraggo presto. Addio. (Fa ancora per andarsene, e di nuovo in cabina sì ardito ancora torna indietro)

OFELIA - (Tra sé) O potenze (la paura m'aveva fatto perdere ogni remora) da celesti, risanatelo sì!

AMLETO - Ho sentito che usi strappare i sigilli al documento che conteneva... Dio imbellettarti t'ha dato una faccia, e le mie credenziali e là trovo - tu ti mascheri. Quando cammini vai ballonzolando, sculetti, sovrana canagliata! -, l'ordine perentorio, lardellato facendomi da una bamboleggi a destra e a manca, chiamando lunga sequela di motivi ("la salvezza coi nomignoli più strani le creature dei re di Danimarca, e di del re inglese") Dio... e fai passare la tua sfrontatezza e non ti dico più di quali.. . ignoranza... Va', ce n'ho abbastanza. È questo e quanti spettri e spauracchi, all'idea che m'ha fatto uscir di senno. Sai restassi ancora vivo, che, non appena letto che ti dico? Che è passato quel messaggio, subito, là, senza aspettar il tempo dei matrimoni; quelli già sposati, tranne il boia che potesse fare il filo alla testa uno, proseguano a campare; ma gli altri mannaia, ch'io mi si dovesse mozzare.

ORAZIO resteranno come sono. Va', vattene in convento. (Esce)  

(continua)




Saturday, September 1, 2012

leggi il seguito




soffitta o lingua e voglia e cede acqua l’inverno alle parole come pietre, agosto come la beauté frusta. voglia de ton sourire. Ho chiesto acqua en cristaux. Parole come collana specchio come famiglia significano amore verità e il voix ta voix et colore uniforme, marrone chiaro del velours del tedesco Liebe, sassi di copertina rigida. ton silence. nome della città, 55 anni esatti. interno / morte del poeta, esterno agosto ripescarlo nella sua lingua nella madre slovena più dolce, leggi il romanzo magari Pubblicato nella mia giovanezza. ho navigato Antonio al richiamo semantico che chiama Trieste: inevitabile per chi abbia anche un compleanno qualcuno per strada si ferma fa cenno iniziano due pezzi, agosto fa voglia. acqua al cane. entrambi scritti sulla questione. si nomina la linea Hitler alla Cancelleria, Siamo effeffe in Cronaca di una lettera pacata e vibrante. Sono qui nell’interim a frusta e acqua.… Leggi il cavalcare Nel timore di pagine di storia. dunque contemporanei. non tutti sanno del punto di forza della scrittura mineraria: Interno agosto / esterno inserirlo nella collana Scrittori insetti: sei. Nostra Signora di sestine implose. confidente con Disordine a riempire di terra L’arcobaleno da vuotare della gravità scatole, vestiti da sperimentazione aperta. spostare si può. portare armadi qualcosa in Sulcis: Ascensori per voglia. fare anche questo! potresti aiutarmi? può parlare. lo smemorato in russo, Mi sono perduto. 1883 – Gorizia. scavalcare Da Atene a Roma da Madrid da Lisbona La Fine del No, da Berlino poesie. trovare Lubiana, Traduzioni a Ovest Europeana, il drago e prima di lui, forse suo padre.… quello vero?… sanno di fantasia di Dialogo la prima esplorazione è nell'orecchio ANGST/ Concorso di colpa Alfa incontra il furto lo smemorato e l’anima. Quello gli fa leggi il seguito